Cosa succede se non paghi la bolletta della luce?

A causa della crisi economica e dei vari aumenti spesso gli Italiani non riescono ad arrivare a fine mese e a sostenere i costi delle utenze. In queste situazioni l’utente incorrere nel concreto rischio del distacco dell’utenza. Il fornitore stabilisce delle scadenza per il pagamento che dovrebbero essere rispettate per evitare problemi. Capita a volte di avere una (o più) bolletta non pagate, ma la sospensione del servizio non è immediata.

Prima della sospensione dell’energia elettrica infatti il distributore invia al cliente moroso una raccomandata di sollecito di pagamento, in cui è espresso l’importo da pagare e le modalità di pagamento, eventuali sanzioni, il costo per la sospensione e il riallaccio del contatore.

Nel caso il cliente decida di ignorare questo sollecito, subirà la riduzione del 15% della potenza del suo contatore. Se anche dopo questa misura il cliente persiste nella sua posizione debitoria, il fornitore può procedere al distacco dell’energia elettrica definitivamente.

IN QUALI CASI NON SI SUBISCE IL DISTACCO

Ci sono alcuni casi in cui non è possibile procedere al distaco del contatore:

  • se al cliente non sono pervenute le comunicazioni e le raccomandate di sollecito nei tempi stabiliti dall’autorità (cioè dai 10 ai 20 giorni, a seconda delle modalità di trasmissione);
  • dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi e prefestivi;
  • se il fornitore non ha risposto in maniera motivata ad un reclamo del cliente in caso di malfunzionamento o di fatturazioni anomale (in caso l’importo sia superiore ai € 50);
  • se la bolletta non pagata fa riferimento a servizi differenti da quelli dell’erogazione della corrente elettrica, come ad esempio il canone TV;
  • se hai effettuato il pagamento.

COME RIATTIVARE LA FORNITURA DOPO IL DISTACCO

Una volta avvenuto il distacco, per riattivare la fornitura, l’unica cosa da fare è quella di pagare le bollette insolute. Recentemente, è stato introdotto in bolletta il cosiddetto corrispettivo CMOR: questa procedura permette al fornitore che vanta il credito nei confronti del cliente di addebitare sulla bolletta del nuovo fornitore di quest’ultimo, l’importo dovuto. La soluzione più semplice per il cliente moroso sarebbe quindi quella di pagare le bollette insolute all’ultimo fornitore.

COSA FARE SE SEI UN NUOVO INQUILINO E C’È IL CONTATORE STACCATO PER MOROSITÀ

Il vecchio inquilino dell’appartamento ti ha lasciato le utenze staccate per morosità ma non vuoi accollarti i suoi debiti? Ovviamente non sei obbligato a pagare le bollette arretrate: spesso però riattivare la fornitura può risultare molto complicato, specialmente se si vuole richiedere l’attivazione con una società di vendita diversa rispetto a quella con cui le forniture erano attive prima della morosità.

E’ possibile richiedere al fornitore un documento di estraneità, in cui tu possa testimoniare che non hai nessun legame con il vecchio utente e che non sei tu il responsabile dei mancati pagamenti. La procedura può essere però comunque lunga e complicata: la soluzione migliore è sempre quella di informarsi preventivamente sullo stato delle utenze prima di prendere possesso di un nuovo appartamento. In generale, la soluzione migliore è pagare sempre in tempo la bolletta anche per evitare scocciature future.

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Posted in Guide Energia Elettrica, News e Info on May 24, 2018


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